Gli spettacoli allestiti dalla compagnia
| Anno | Opera | A cura di |
|---|---|---|
| 1985 | Il senso del senso | Di Andrea Regeni |
| 1986 | Uno come noi | Di Andrea Regeni e Giuseppe de Grassi |
| 1987 | E la storia si ripete | Di Andrea Regeni |
| 1989 | La torbiera, storia de povera zente | Di Piero Marani |
| 1990 | Baruffe Chiozzotte | Di Carlo Goldoni |
| 1992 | Ario una favola in musica | Di Carlo Scala e Amerigo Formenti |
| 1993 | Sior Todero Brontolon | Di Carlo Goldoni |
| 1998 | La casa Nova | Di Carlo Goldoni |
| 1999 | Le furberie di Scapino | Di Moliere |
| 2002 | Alla conquista delle donne | Di Claudio de Maglio |
ALLA CONQUISTA DELLE DONNE
di Claudio de Maglio regia di Giuliano Bonanní
L'ultima fatica del gruppo, un divertente spettacolo di Commedia dell'Arte, prende spunto dalla peste che scoppiò nella fortezza di Marano nel 1636 e che ridusse la popolazione locale da circa 750 a 17 abitanti.
Si narra che questi 17 superstiti fossero tutti uomini e che per permettere la rinascita della fortezza si decise - a ricalco della più antica leggenda romana del "ratto delle Sabine" - di prelevare alcune donne gradesi.
I personaggi della storia: pescatori, servi, potenti, naufraghi, fanciulle... tutti sognano, tutti fanno progetti, perseguono un ideale, celano un segreto o sono in cerca di appagamento.
Tutti avvertono l'insopprimibile spinta di andare avanti, andare comunque da qualche parte.
Le vicende di ciascun personaggio si intrecciano in un gioco incessante fatto di equivoci, travestimenti, aspettative, desideri di fuga d'amore, ambizioni sfrenate.
Lo scenario è stato tagliato su misura per il gruppo per sviluppare le potenzialità espressive di ciascuno dei componenti, dunque costruito secondo le regole del work in progress per dirla in termini odierni, in pratica secondo l'antica tradizione della Commedia dell'Arte, nella quale scrittura drammaturgica e improvvisazione dei personaggi su un soggetto stabilito nascono praticamente assieme, si rincorrono e talvolta l'una serve da stimolo all'altra.
Ne emerge un rocambolesco, esilarante, divertente spaccato delle varie umanità che mescola la fantasia all'evocazione storica, denso di riferimenti al passato, al presente e - perché no - al futuro.


